ANAS, VENETO: LAVORI SS 51 LONGARONE NON INTERESSANO CHIESETTA DI FAÈ NÉ I RESTI DELLA VECCHIA CASA

Belluno, 6 agosto 2019

I lavori di Anas (Gruppo FS Italiane) nel Comune di Longarone, nell’ambito del Piano straordinario per l’accessibilità a Cortina 2021, non interessano la chiesetta di Faè e le relative fondamenta né i resti della vecchia casa, ubicata al confine con la statale 51 “di Alemagna” di proprietà dell’Avv. Giovanni Battista Protti. L’integrità degli immobili non sarà compromessa dalle attività lavorative previste. Inoltre, come comunicato il 13 novembre 2017 allo stesso Avv. Protti, l’accesso alle aree di sua proprietà sarà mantenuto e migliorato, in modo da assicurarne sia l’utilizzo che la coltivabilità.

La soluzione proposta da Anas, approvata in base alla normativa vigente e condivisa con il territorio e le relative Istituzioni competenti locali e centrali, oltre a non compromettere l’utilizzo da parte del proprietario dei terreni interessati dall’intervento, è stata espressamente condivisa dal Ministero per i beni e le attività culturali che, per il tramite  della Soprintendenza, con la nota inviata il 5 agosto 2019 e indirizzata all’Avv. Protti, ha confermato come: “Il progetto Anas sia compatibile con le valenze del luogo con l’esecuzione delle operazioni di mitigazioni proposte nel provvedimento prot.2472 del 22/3/2018”, rilevando che l’intervento progettato da Anas lascerebbe le condizioni dei terreni “pressoché inalterate”.

Infine, in merito alla richiesta dell’Avv. Protti di avvio del procedimento di dichiarazione di interesse culturale per il fatto che l’immobile di sua proprietà costituirebbe: “Una delle ultime tracce esistenti della tragedia del Vajont”, nella stessa nota il MIBAC, pur riconoscendo il valore testimoniale del complesso immobiliare, non ravvisa elementi sufficienti a giustificare un provvedimento di tutela ai sensi del ‘Codice dei beni culturali e del paesaggio’ (D. Lgs. 42/2004).